Anni di esperienza nel settore della nutraceutica e della medicina estetica

Probit®

MGP Gold®

E’ bene evidenziare che in natura esistono alcune varietà di piante che presentano un discreto CONTENUTO in enzimi appartenenti alle più svariate categorie (amilasi, proteasi, lipasi, ecc…). La Papaya (Carica papaya Linn) è una di queste fonti vegetali.

Usi alimentari

Il frutto, di grandi dimensioni, ha un uso simile al melone. In Thailandia il frutto acerbo, tagliato a julienne, serve come base per il Som Tam (thai: ส้มตํา) nota come "papaya salad". Nelle Filippine, dove gli alberi di papaya sono spesso coltivati nei pressi delle abitazioni, il frutto viene regolarmente consumato fresco e utilizzato come ingrediente per la preparazione di numerosi piatti locali come l'atchara, i lumpia e in diverse ricette di pollo e maiale. Il frutto della papaya è inoltre utilizzato come frutta secca.

Altri usi

Dalla papaia si estrae in medicina la papaina, principio attivo con funzione proteolitica. Contrariamente alla credenza popolare esso non favorisce il dimagrimento, ma la semplice digestione delle proteine. Di questo enzima se ne producono più di 1000 tonnellate annuali nel mondo e viene usato nella fabbricazione di birra, cosmetici e nell'industria alimentare. La papaina è impiegata anche per ammorbidire le carni: nei barbecue si usa il succo che fluisce tagliando la corteccia della papaia verde per versarlo sopra la carne, rendendola molto tenera e succosa.

Composizione della papaya

Dolce e soffice come il burro, la papaya è composta principalmente da acqua; ha, inoltre, una buona quota di carboidrati. Contiene tanta vitamina C e poi ancora vitamina A, vitamina E, vitamina K, acido folico, magnesio, potassio, rame, acido pantotenico, flavonoidi. Anche i semi sono edibili; alcune delle proprietà della papaya dipendono proprio dalla composizione dei semi.

Componente Frutto maturo Frutto acerbo
Calorie 23.1 - 25.8 -
Acqua 88-91g 85-87g
Proteine 0.6g 0.6-0.7g
Grassi 0.1g 0.2g
Carboidrati 8.5-10g 5.7-6g
Fibra grezza 0.5-1.3g 0.8-0.9g
Ceneri 0.6g -
Sodio 5mg 23mg
Calcio 23-30mg -
Magnesio 10-12mg -
Fosforo 13-15mg -
Potassio 260 - 330mg 216mg
Ferro 0.5-1mg 0.9mg
Rame 0.016mg -
Componente Frutto maturo Frutto acerbo
Manganese 0.01mg -
β-carotene 0.65-0.80mg 0mg
Tiamina 0.08g -
Riboflavina 0.15g -
Niacina 0.338g -
Provitamina A 2.45-2.80g -
Vitamina C 60-84g 1mg
Vitamina B5 0.218mg -
Vitamina B6 0.019mg -
Triptofano 4-5mg -
Metionina 1mg -
Lisina 15-16mg -
Folati totali 0.038mg -
Minerali totali - 0.5-0.6g

Nella papaya sono presenti potenti antiossidanti come i carotenoidi e i flavonoidi che proteggono le nostre cellule dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e da alcune gravi patologie.

Tra i carotenoidi spicca il licopene (una papaya media ne contiene 2,5 mg – Fonte: Carotenoid Database for U.S. Food, 1998), potente antiossidante naturale la cui azione è quella di combattere l'invecchiamento cellulare e la proliferazione cellulare causa di molteplici malattie cronico-degenerative.

La papaina

La papaina è un enzima proteolitico (proteasi sulfidrilica), appartenente alla classe delle idrolasi, che si estrae dal frutto immaturo della papaia (Carica papaya). Catalizza l'idrolisi di proteine, con alta specificità per i legami peptidici, ma con preferenza per gli amminoacidi con catena laterale ingombrante in posizione P2. Non accetta Val in posizione P1.

Dove si trova la papaina

La papaina è estratta dalla papaya, albero legnoso originario dell’America tropicale. La droga (la parte della pianta contenete il principio attivo) è il lattice ottenuto dal frutto non ancora maturo.
Il lattice è presente anche nelle foglie e nel tronco della pianta. La papaina grezza è ottenuta facendo delle leggere incisioni sul pericarpo (parte del frutto che ricopre il seme) consentendo al lattice di fuoriuscire; questo viene raccolto, lasciato coagulare ed essiccato al sole o artificialmente; la polvere così ottenuta subirà ulteriori lavorazioni per eliminare le impurità. La papaina utilizzata commercialmente è una polvere che va dal marrone scuro a quello chiaro; può avere un odore molto sgradevole o essere inodore, a seconda della qualità.

La papaina è disponibile in commercio purificata e di differente qualità; inoltre, esiste in diverse formulazioni: capsule, polvere, in paste dentifrice e cosmetici.

papaina
Proprietà della papaina

La papaina ha numerose proprietà biologiche, compresa quella antinfiammatoria e antiedemica, ovvero favorisce il riassorbimento di edemi, ecchimosi ed infiltrati sottocutanei.

La sua capacità di digerire i tessuti morti, senza interessare i tessuti vivi circostanti gli ha procurato la reputazione di “scalpello biologico”.

Inoltre, il suo principale utilizzato attualmente è legato proprio alle capacità digestive della molecola, quindi è presente in molti preparati per migliorare la digestione degli alimenti, in associazione con altre sostanze ad azione proteolitica (ovvero di degradazione delle proteine), quali bromelina e ficina.

È anche utilizzata in creme viso, detergenti, formulazioni antirughe, dentifrici.

Un tempo, veniva impiegata per trattare numerose patologie e disturbi quali: ferite infette, piaghe, ulcere, diarree croniche, tumori, catarro e psoriasi.

Questo enzima, infatti, facilita la digestione delle proteine ingerite e la sua azione è particolarmente evidente dopo i pasti frettolosi e abbondanti.

Nel frutto maturo la quantità di questo enzima risulta però più bassa. Questa funzione è particolarmente utile poiché dopo i 35 anni di età la produzione, da parte del pancreas, di enzimi con attività proteolitica diminuisce.

Inoltre la papaina, grazie a un suo EFFETTO ALCALINIZZANTE, ristabilisce nell’organismo l’equilibrio acido-base spesso compromesso e squilibrato verso l’iperacidità da diversi fattori, come un’alimentazione non corretta, povera di frutta fresca e verdura, lo stress, un consumo eccessivo di farmaci, l’inquinamento ambientale e un’insufficiente attività fisica.

Una delle conseguenze dell’iperacidità è un aumento della formazione di radicali liberi che danneggiano le strutture cellulari.

MGP Gold®

La MGP Gold è un prodotto o semi-lavorato, frutto di anni di ricerca agronomica, scientifica e tecnologica che ha permesso di ottenere un prodotto unico nel suo genere.

Racchiude l’essenza nella risoluzione delle affezioni legate alla sfera gastro-intestinale e non solo.

Grazie a studi e ricerche si è potuto ottenere un prodotto che racchiude il massimo in principi nutritivi, fibre ed enzimi.

Oltre al vantaggio di ottenere un frutto cresciuto in piantagioni coltivate in aree vulcaniche (quindi naturalmente ricche di preziosi minerali e altre sostanze iper-attive del suolo), è stata studiata l’epoca migliore di raccolta per ottenere un perfetto equilibrio tra sostanze nutritive, micronutrienti ed enzimi ATTIVI.

In più la tecnologia di produzione ha reso il semilavorato raccolto nella giusta epoca di maturazione inalterate tutte le proprietà sino al momento del consumo.

L’enzima papaina infatti, contenuta nel frutto e nelle foglie, risulta ATTIVA in quanto intracellulare e non presente nell’acqua di vegetazione dopo estrazione.

La papaina si trova come “enzima intracellulare”, ovvero legata in vari modi all’interno della matrice cellulare del frutto. In questo modo l’enzima NON passa nell’acqua di vegetazione dopo estrazione e filtrazione, ma “rimane” nella fase solida rappresentata dalla polpa e dalla sua matrice (pectine, fibre, amidi, ecc.), come microincapsulata, quasi protetta fino a quando trova un ambiente idoneo per espletare le sue funzioni.

Possiede tra le altre diverse proprietà utili per riequilibrare il metabolismo:

  • ATTIVITÀ PROTEOLITICA DATA DALLA PAPAINA.
    La Papaina è l’unico enzima esistente in natura la cui attività è espressa sia a Ph ACIDO CHE A Ph ALCALINO (praticamente copre tutto lo spettro della cartina tornasole), riuscendo ad agire sia nello stomaco che nell’intestino. Si trova come microincapsulato naturalmente in una sorta di capsula vegetale formata dalle pectine, essendo un enzima intracellulare. Ha un’attività talmente importante da affiancare in maniera egregia sia l’attività proteolitica gastrica che pancreatica/enterica. Dispepsia, ipocloridria, mal digestione sono tutte cause di mal assorbimento e conseguente fermentazione putrefattiva a carico del materiale indigerito, causando gonfiore, permeabilità intestinale, reflusso, malessere, disbiosi, ecc…
  • PROTEZIONE DELL’ALVEO GASTRICO E MOTILITÀ INTESTINALE.
    Possiede pectine di tipo “gel forming”. Queste pectine a contatto con i fluidi formano un “film” protettivo che aderisce alla parete interna dello stomaco proteggendola da eventuale iper-acidità, e in più aiutano il chimo a “muoversi” soprattutto attraverso il piccolo intestino che è molto lungo e con una serie innumerevole di anse.
  • PREBIOTICO.
    Il tipo di fibra del frutto della Papaya è di tipo “fibra a pettine”, è costituita da etero-oligosaccaridi. E’ formata da una serie di oligosaccaridi di natura diversa che risultano un buon “cibo” per la microflora saprofita.
  • Perfeziona ed equilibra il metabolismo
  • Aiuta l’assorbimento dei principi nutritivi
  • Favorisce la detossinazione epatica
  • Regola l’attività anche degli enzimi lipolitici e saccarinolitici

KLUYVEROMYCES MARXIANUS B0399®

Lievito lattico probiotico
probiotico

Rammentiamo di seguito le caratteristiche che deve avere un vero PROBIOTICO:

  • Deve arrivare vivo all’intestino
  • Deve aderire alle pareti intestinali
  • Deve colonizzare l’intestino
  • Deve competere con i patogeni
  • Deve “collaborare” con gli altri saprofiti ed essere “friendly”
  • Deve moltiplicarsi

Il PROBIOTICO da noi utilizzato e che presenta tutte queste caratteristiche è un LIEVITO LATTICO OMOFERMENTATE: Kluyveromyces marxianus B0399®.

E’ un lievito, per cui una cellula EUCARIOTA (struttura e funzioni simili alle nostre cellule), è GASTRORESISTENTE ed è ANTIBIOTICO-RESISTENTE (senza trasferire questa proprietà ad altri microrganismi). Viene estratto, selezionato e liofilizzato dal Kefir.

probiotico
probiotico

Kluyveromyces marxianus B0399 è un LIEVITO LATTICO avente funzioni Probiotiche. È una cellula Eucariota, quindi molto vicina come funzioni e struttura alle nostre cellule. Possiede attività omo-fermentative in condizioni normali (fermenta il lattosio senza produzione di gas). È una cellula resistente sia agli acidi che ai più comuni antibiotici (ma NON trasferisce al sua antibiotico-resistenza ad altri micro-organismi).

Tale lievito produce effetti benefici sull'epitelio intestinale, sul sistema immunitario e sugli altri batteri intestinali stimolando i bifidi e neutralizzando i patogeni. Quasi 200 studi sia “in vitro” che “in vivo” ne comprovano l’efficacia nella Sindrome del Colon Irritabile (IBS), Diarrea, Costipazione, Meteorismo, Candida, Escherichia coli, LGS, ecc.



probiotico

Caratteristiche peculiari

  1. Produce effetti sull’epitelio intestinale
  2. Produce effetti sul sistema immunitario
  3. Produce effetti diretti sugli altri batteri (stimolando i bifidi e neutralizzando i patogeni)
  4. É gastro-resistente
  5. É antibiotico-resistente
  6. Colonizza e si sviluppa nell’ambiente intestinale a 107 UFC/dose giornaliera.

In sintesi le proprietà del del MGP Gold® e
KLUYVEROMYCES MARXIANUS B0399®:

  • Disbiosi intestinale (Effetto SIMBIOTICO: Prebiotico+Probiotico).
  • Sindrome del colon irritabile
  • Ipocloridria
  • Maldigestione
  • Malassorbimento
  • Gonfiore addominale da fermentazione
  • Candidosi
  • Ripristino della flora batterica (EUBIOSI) durante chemioterapia o cura antibiotica
  • Sindrome dell’Intestino Sgocciolante (LGS)
  • SIBO
probit



Come valutare analiticamente il livello di disbiosi

La concentrazione di indicano nelle urine riflette la presenza di fenomeni putrefattivi a carico delle proteine e dei composti azotati, dovuta ad un aumento dei fenomeni putrefattivi ad opera di alcune specie batteriche come Proteus e Klebsiella. Queste a loro volta attraverso un processo putrefattivo danno luogo alla formazione di sostanze endotossiche (ammoniaca, indolo, scatolo, fenoli) che raggiungono il fegato e compromettono la funzionalità epatica.

probit
Come valutare la LGS (sindrome dell’intestino sgocciolante).

probit

La zonulina è una proteina che modula le giunzioni strette degli enterociti, le cellule che costituiscono la parete intestinale. Essa si lega a uno specifico recettore dell'epitelio della superficie intestinale e innesca una cascata di reazioni biochimiche che creano un disassemblamento delle cellule epiteliali con un conseguente aumento della permeabilità intestinale. Ciò fa sì che alcune sostanze passino attraverso l'epitelio stesso scatenando nel tessuto linfoide sottostante una serie di reazioni immunitarie. La zonulina è misurabile nel siero del soggetto attraverso un semplice prelievo di sangue. Le persone con alti livelli di zonulina, quindi con aumentata permeabilità dell'intestino, presentano spesso disturbi intestinali riconducibili alle tipiche reazioni immunitarie come ad esempio intolleranze e allergie alimentari.